500 metri di lenzuola, 30 palazzi e una giovane artista con un’idea semplice: usare l’arte per catturare attenzione e lanciare una dignitosa richiesta d’aiuto.

Succede a Bari, esattamente nel quartiere Madonnella, dove Pamela Campagna, partecipante al progetto Lab_Residence, destinato ad artisti under 35 e promosso dalla galleria BLUorG, ha ideato questa toccante installazione site-specific per denunciare la precarietà e la paura che si vive in questo nostro tempo.

Dopo aver raccolto decine di lenzuola usate attraverso un appello lanciato on line, Pamela Campagna le ha ricucite affibbiandoci sopra questa richiesta di soccorso, semplice e drammatica al tempo stesso. Sono circa trenta i tetti che sono stati pacificamente invasi dal grande lenzuolo, mentre nelle scorse ore altri brandelli di tessuto sono stati utilizzati come ponti per collegare i terrazzi dei vari condomini.

Non importa che l’installazione non sia visibile nel suo insieme dai passanti. Su questo Pamela ha le idee ben chiare: la richiesta d’aiuto non deve essere un atto autoreferenziale e questa creazione va concepita come un «grido verticale, verso l’alto e verso l’altro». Secondo l’artista infatti «Il progetto nasce da una riflessione sul senso di impotenza che si avverte verso quel che sta succedendo attorno a noi, crisi, instabilità e drammi personali e collettivi». E come impongono le regole della sopravvivenza, la prima cosa da fare in questi casi per essere salvati è invocare aiuto scrivendolo a terra e sperando così, che qualcuno, prima o poi, si accorga di noi.

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