Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration l’uomo fino ad oggi ha esplorato meno del 5% degli oceani del mondo, il che significa che il 95% dei fondali marini deve ancora essere visto da occhi umani. [banner] Il fotografo giapponese Yoji Ookata ha dedicato la sua vita alla scoperta dei misteri racchiusi nel mare. Dopo aver ottenuto la licenza subacquea all’età di 21 anni, ha trascorso 50 anni di carriera ad esplorare e documentare le sue scoperte al largo delle coste del Giappone. Recentemente, durante un’ immersione nei pressi di Amami Oshima sulla punta meridionale del paese, Ookata ha notato qualcosa che non aveva mai visto prima: un’increspatura della sabbia, un gioco geometrico di quasi sei metri di diametro adagiato sul fondale a circa 80 metri sotto il livello del mare.

Qualche tempo dopo Ookata è tornato sul posto insieme ad una troupe televisiva per fare chiarezza su quello che presto è stato ribattezzato il “cerchio misterioso”. Ecco cosa hanno trovato:

Dopo l’iniziale sgomento, grazie all’impiego di macchine fotografiche subacquee il team ha scoperto che questi misteriosi cerchi non sono opera di essere alieni o di strani fenomeni paranormali, bensì di un artista davvero eccezionale!

A disegnare questi delicati merletti di sabbia sarebbe stato un piccolo pesce palla lungo pochi centimetri che nuota instancabilmente tutto il giorno e la notte per creare queste sculture semplicemente agitando una pinna.

In seguito ad un’ osservazione più attenta il team ha inoltre capito che questi cerchi hanno una serie di importanti funzioni ecologiche, la più importante delle quali servirebbe ad attrarre esemplari della stessa specie. A quanto pare le femmine di pesce palla sarebbero fortemente attratte dalle colline e dalle valli sabbiose che si formano sui fondali marini per depositarvi le uova al riparo dalle correnti oceaniche: il pesce palla maschio costruisce quindi questi cerchi per dimostrare alla sua dolce metà di aver trovato un buon punto per deporre le uova e mettere su famiglia!
Gli scienziati hanno inoltre scoperto che più la struttura contiene creste sabbiose, più il pesce avrà possibilità di conquistare la sua amata. Insomma, anche i pesci devono sottostare alle regole del corteggiamento e questo conferma che la natura possiede ancora tantissime incredibili meraviglie da scoprire.

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