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Avete in mente di esplorare il versante di una montagna raggiungibile solo a piedi, ma volete prima visitare virtualmente il sentiero? Da poco è nato Trail Me Up, un sito web che permette viste panoramiche a 360 gradi di percorsi non raggiungibili con le automobili. Pensato per l’esplorazione di parchi naturali, luoghi incontaminati e villaggi sperduti, si tratta di un progetto italiano, nato dalla mente di Fabio Zaffagnini, geologo e ricercatore al CNR di Bologna.

 

“ Dopo un viaggio in Patagonia – racconta Fabio – mi sono reso conto che sarebbe stato molto utile poter applicare la logica di Google street view anche ai sentieri pedonali”. Così, grazie alla collaborazione di Gabriele Garavini, web designer e co-fondatore, inizia a elaborare il prototipo, il cui brevetto viene depositato negli Stati Uniti a marzo dello scorso anno. “ Abbiamo iniziato raccogliendo materiale nei parchi di Yosemite, Zion, Bryce e Vermillion Cliffs negli Stati Uniti, poi in Cappadocia, Tanzania, Turchia e Italia e infine tra le tribù del sud dell’Etiopia”.

 

Il primo sentiero virtuale, quello realizzato a Yosemite, in California, è stato pubblicato a febbraio del 2012. “ Era la prima volta in assoluto che sul web compariva la possibilità di fare un trekking virtuale”. Per acquisire le immagini, i fondatori di Trail Me Up hanno realizzato uno zaino, dotato di cinque fotocamere sincronizzate, un GPS e un sistema di alimentazione esterno. Durante il percorso, l’operatore scatta una foto ogni 20-30 metri, quindi registra la posizione. Infine, le immagini vengono geo referenziate ed elaborate in modo da formare le panoramiche a 360°.

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Con la collaborazione di altri operatori, Trail Me Up punta anche a espandersi sempre di più in tutto il mondo. “ È possibile proporsi come ‘pano-fotografo’ attraverso il sito. Una volta appurata l’affidabilità della persona – continua Fabio – il team di Trial Me Up invia in prestito lo zaino e attende di ricevere il materiale fotografico”. Proprio in questo momento delle persone hanno raggiunto un villaggio della tribù dei Mursi in Etiopia e stanno compiendo vari percorsi in Tanzania.

 

Il progetto di Trail Me Up è stato pubblicato sul sito di Eppela, piattaforma italiana di crowdfunding. “ Con le risorse raccolte potremo coprire le spese del brevetto e finanziare la realizzazione di altri zaini. Questo ci permetterà di estendere il progetto, anche alla luce del lancio di Google trekker (che permetterà alla fotocamera di Street View di muoversi su gambe umane) e di avvalerci della collaborazione di massimi esperti del settore provenienti da importantissime università internazionali”.

 

Fonte: Wired.it